E va beh…

3 01 2006

Prodotto rivoluzionario per acchiappare i ragni. Un bastone lungo 65 cm può raggiungere qualsiasi distanza e delle speciali “dita” si chiudono per prendere il malcapitato. Il ragno non muore e così noi possiamo metterlo fuori e lasciarlo libero (di infestare il nostro vicino!)Costa poco (9.90 dollari), è ecologico (niente spray) e sembra pure divertente (si ma avete visto che bestia hanno preso per fare la foto? É abominevole!) :-D

da GadgetBlog.it





Marketing della crudeltà

28 12 2005

E’ una storia dall’incredibile sapore di cruel marketing, quella del piccolo Toby, un coniglietto che sta facendo il giro del mondo grazie al web.L’animale è stato ritrovato da James e Brian, due ragazzi americani, sotto il loro portico, bagnato fradicio, ferito, pare per l’attacco di un gatto.
I due hanno curato e guarito il coniglietto per mesi, fino a quando hanno messo di nuovo a repentaglio, in maniera intenzionale, la sua salute. Infatti hanno pensato di sfruttare commercialmente l’animale, facendo leva sulla sua storia, raccontata nei dettagli su Internet, e sull’impatto emotivo suscitato nel popolo della Rete.
Toby, come informano i padroni, morirà il 6 novembre 2006, il giorno del Ringraziamento: i due infatti vogliono mangiarlo, a meno che i visitatori del sito
Save Toby non si commuovano e versino una cifra simbolica per salvarlo o comprino uno dei numerosi pezzi del merchandising con tanto di logo del coniglio.
Ecco come uno dei due descrive le sue intenzioni “ Il 6 novembre Toby sfortunatamente morrà. Io lo mangerò, dopo averlo portato da un macellaio…ho molte ricette in considerazione”.Le ricette per cucinare Toby sono davvero molteplici, a queste viene addirittura dedicata una
sezione.
Ma- come si difende il ragazzo dopo un tale sfoggio di crudeltà- “Io non voglio mangiare Toby, lui è il mio amico, è stato un animale domestico adorabile. Nonostante questo, io lo divorerò a meno che io vendo 100.000 copie del mio libro, “Save Toby”. Tu puoi salvare questo coniglietto indifeso acquistando il libro on-line su Amazon.com o acquistando merce nel mio store on-line”.
E facendo un giro nello store, si posso acquistare i più diparati prodotti, dalle felpe alle tazze, dagli adesivi ai cappellini.Che sia solo un modo originale per lanciare una linea di abbigliamento? Chi si nasconde dietro questa operazione di marketing tanto abilmente studiata?Perché gli animalisti sembrano non aver fatto caso a tanta crudeltà… a pagamento? Domande finora senza risposta, intanto la storia di Toby continua…sul web!

da mymarketing.net





L’illecito programma di Berlusconi

21 12 2005

Facciamo così. Collegatevi al sito web di Forza Italia, scaricate sul vostro computer il pdf di uno dei nuovi poster della campagna di Berlusconi e aprite la finestra “informazioni” (su Mac premete “mela-i”) del file pdf appena scaricato e… sorpresa!

Ecco che sotto l’etichetta “creatore” appare il nome del programma QuarkXPress, con cui l’esecutivo della campagna è stato realizzato, seguito dalla lettera “[k]” che sta, notoriamente, ad indicare che il programma è stato abusivamente “crackato”.
Sì, avete capito bene. La campagna di Forza Italia che va sotto il titolo di Operazione verità, è stata realizzata con software illegalmente duplicato e quindi senza averne acquisita la regolare licenza d’uso!

Solo tre giorni fa è stato dato grande rilievo all’operazione della Guardia di Finanza di Roma che ha sequestrato oltre 400 copie di programmi illegali in particolare software illecitamente duplicato, o utilizzato al di fuori dei legittimi contratti di licenza, nelle forme dell’underlicensing (duplicazione del programma, di cui si è acquistata la licenza, su più postazioni) o della masterizzazione abusiva o del download da Internet di programmi “crackati”. “È preoccupante scoprire che l’illegalità è così capillarmente diffusa, non solo fra privati cittadini e piccoli venditori di strada abusivi – diceva in merito all’operazione il Colonnello della Guardia di Finanza di Roma Giuseppe Zafarana – ma anche fra imprenditori e solidi professionisti”.

Certo lo stesso Colonnello non si aspetterà di trovare tra gli utilizzatori del software pirata, ed in maniera così platealmente scoperta, gli estensori della campagna dello stesso Presidente del Consiglio.
Una storia che assume contorni paradossali (se non ridicoli) pensando all’attività del Governo contro la duplicazione illegale del software e che ha portato anche ad imporre una iniqua gabella sui supporti vergini digitali e su cui aveva espresso dubbi addirittura la Business Software Alliance Italia (Bsa).

A proposito la Bsa, l’associazione che riunisce le maggiori aziende produttrici di software del mondo, e che ha come scopo (talvolta anche con metodi discutibili) proprio la tutela dalle copie illegali, non ha niente da dire sullo scivolone di Forza Italia?

da socialdesignzine.aiap.it