I cento passi

1 02 2008


Modena City Ramblers
Viva La Vida, Muera La Muerte! (2004)

“Sei andato a scuola? Sai contare?”
“Come contare?”
“Come contare? 1,2,3,4… sai contare?”
“Si, so contare”
“Sai camminare?”
“So camminare”
“E contare e camminare insieme lo sai fare?”
“Si! Penso di si!”
“Allora forza! Conta e cammina! dai… 1,2,3,4,5,6,7,8…”
“Dove stiamo andando?”
“Forza! Conta e cammina! 9… 90,91,92,93,94,95,96,97,98,99 e 100! Lo sai chi ci abita qua? A? U zù Tanu ci abita qua!!! Cento passi ci sono da casa nostra, cento passi!”
(tratto dal film “I cento passi” di M.T.Giordana)

E’ nato nella terra dei vespri e degli aranci, tra Cinisi e Palermo parlava alla sua radio…
Negli occhi si leggeva la voglia di cambiare, la voglia di Giustizia che lo portò a lottare…
Aveva un cognome ingombrante e rispettato, di certo in quell’ambiente da lui poco onorato…
Si sa dove si nasce ma non come si muore e non se un’ideale ti porterà dolore…
“Ma la tua vita adesso puoi cambiare solo se sei disposto a camminare, gridando forte senza aver paura
contando cento passi lungo la tua strada”
Allora.. 1,2,3,4,5,10,100 passi! 1,2,3,4,5,10,100 passi! 1,2,3,4,5,10,100 passi! 1,2,3,4,5,10,100 passi!
“Noi ci dobbiamo ribellare” (dal film)

Poteva come tanti scegliere e partire, invece lui decise di restare…
Gli amici, la politica, la lotta del partito… alle elezioni si era candidato…
Diceva da vicino li avrebbe controllati, ma poi non ebbe tempo perchè venne ammazzato…
Il nome di suo padre nella notte non è servito, gli amici disperati non l’hanno più trovato…
“Allora dimmi se tu sai contare, dimmi se sai anche camminare, contare, camminare insieme a cantare
la storia di Peppino e degli amici siciliani”
Allora… 1,2,3,4,5,10,100 passi! 1,2,3,4,5,10,100 passi! 1,2,3,4,5,10,100 passi! 1,2,3,4,5,10,100 passi!
(x 2 volte)

Era la notte buia dello Stato Italiano, quella del nove maggio settantotto…
La notte di via Caetani, del corpo di Aldo Moro, l’alba dei funerali di uno stato…
“Allora dimmi se tu sai contare, dimmi se sai anche camminare, contare, camminare insieme a cantare
la storia di Peppino e degli amici siciliani”
Allora… 1,2,3,4,5,10,100 passi! 1,2,3,4,5,10,100 passi! 1,2,3,4,5,10,100 passi! 1,2,3,4,5,10,100 passi!
(x 2 volte)

“E’ solo un mafioso, uno dei tanti”
“E’ nostro padre” “Mio padre! La mia famiglia! Il mio paese! Io voglio fottermene! Io voglio scrivere che la mafia è una montagna di merda! Io voglio urlare!” (dal film)





Povera Patria

28 01 2008

Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos’è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore…
ma non vi danno un po’ di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà, non cambierà
no cambierà, forse cambierà.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambierà, non cambierà
sì che cambierà, vedrai che cambierà.
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po’ da vivere…
La primavera intanto tarda ad arrivare.

Franco Battiato (da “Come un cammello in una grondaia”, 1991)





Solitudine…

20 11 2007

Per tutti e per ciascuno arriva l’ora della solitudine. Può giungere a noi da mille luoghi, da mille tempi diversi. Ma per ciascuno e per tutti arriva la sua ora.
Bisognerebbe moltiplicarla per cento, per mille. E’ un momento prezioso: guai a lasciarselo sfuggire.
I parenti, gli amici sono lontani. Bisognerebbe impedire anche ai suoini di raggiungerci. Chiudersi in casa: allontanare la città. Costruire con amore il silenzio, pezzo per pezzo. Spegnere ora un suono, ora l’altro. Far scendere la penombra; e nella penombra lasciar vivere solo il ticchettio sommesso di una pendola e il lieve fruscio del respiro.
Quando tutto riposa, lasciar crescere il silenzio e del silenzio cogliere i remoti mormorii, i sussurri dell’udito inoperoso, il misterioso ronzio del moto universale.
Nelle tane degli uomini, nella penombra degli studi, nelle stanze deserte fra le pareti cittadine, il silenzio è un artificio, una conquista. Ma al di là delle mura, lontano dagli asfalti, il silenzio è un dono spontaneo, l’indizio qualificante, il segno esplicito dell’inesausta e operante esistenza del Creato.

Arardo Spreti





Cibo per l’Anima

10 09 2007

Itineranti nella rete, “poeti, nostalgici, malinconici, sognatori, musicisti, psicotici, disadattati, pensatori, dissociati, scrittori, cantanti, cantautori, lettori, divoratori di libri, anime assetate, anime affamate, anime perdute, bambini, vecchi bambini, vecchi mai stati bambini, bambini mai stati vecchi” se amate il “cibo per l’anima” non potete rinunciare a visitare un blog come questo:

Cibo per l’Anima

Balsamo e nutrimento di anime erranti, cuori palpitanti, sensibilità luminose ed artisti che sanno o non sanno di esserlo

Cibo per l'Anima

Da oggi diventerà parte delle mie letture quotidiane.
Gabriele





…just freedom…

30 08 2006