Tempo per il silenzio…

27 11 2007

Facciamo una cosa molto semplice, viviamo vite troppo di corsa, troppo piene di stimoli, continuamente distratti dal lavoro, dal telefono, la televisione, i giornali, da quelli che ci vengono a trovare. Siamo sempre di corsa, sempre di corsa, non ci fermiamo. Chi si prende più degli spazi vuoti, del tempo per il silenzio? La sera al bambino gli danno da mangiare, lo mettono un pò davanti alla televisione e poi a letto, perchè questi vogliono vedere un film, quelli vogliono andare dagli amici. Sarebbe così semplice dire - Fermi tutti. Stasera si va a vedere le lucciole! -.
Non è così complicato, non è una congiura, siamo noi a metterci nei guai. Capisco la congiura del consumismo, che è una macchina che ti fagocita, ma qui non c’è nessuna congiura. Sei tu, tu che puoi scegliere se andare in pizzeria o se portare il bambino a vedere le lucciole.
Onestamente, Folco, questo mondo è una meraviglia. Non c’è niente da fare, è una meraviglia. E se riesci a sentirti parte di questa meraviglia - ma non tu, con i tuoi due occhi e i tuoi piedi; se Tu, questa essenza di te, sente d’essere parte di questa meraviglia - ma che vuoi di più, che vuoi di più? Una macchina nuova?

estratto da “La fine è il mio inizio” di Tiziano Terzani





Quarto di Luna

12 07 2007

Quarto di luna - Marco Gallesi

Giulio Cosumano è il più giovane commissario d’Italia. Ex appartenente ai reparti speciali della Polizia è di servizio a Torino, lontano dalla sua Palermo che ha dovuto abbandonare per motivi di sicurezza. Camilla Roggero è il medico patologo incaricato dalla Magistratura di eseguire gli esami autoptici su alcuni cadaveri che presentano inquietanti analogie.
Rutger Haussman è un vampiro alla ricerca della redenzione.
Le loro esistenze si incrociano, guidate da un ineluttabile destino dove morte, odio, amore, coraggio si fondono perdendo contorni e limiti.
Da Torino, a Roma, a Varanasi, per poi tornare nella città della Mole, gli eventi travolgono i protagonisti come un fiume in piena che sfocerà nelle acque pulite dell’amore, la forza più potente del creato, da cui si origina anche il male.
Attorno a loro, una serie di personaggi che saranno attori in una vicenda in bilico fra realtà e mito, dove la verità inizierà a rivelarsi inaspettata come uno spiraglio di luce in fondo ad un interminabile, buio tunnel.

“Quarto di Luna” è il titolo di un brano musicale pubblicato sul CD “Marco Gallesi Riff”, edito da Electromantic nel 2004 e recensito dalla critica internazionale.
Tutto inizia a Torino, la nostra città, con una serie di delitti inspiegabili e d’inaudita ferocia. Il commissario Giulio Cosumano, anima dura e tormentata dal passato, è incaricato delle indagini.
Camilla Roggero è il medico patologo che esegue gli esami autoptici sui cadaveri ritrovati e inizia a condividere con Giulio le proprie perplessità.
Fin dalle prime pagine, Rutger Haussman, il responsabile, si dichiara nella sua dimensione di assassino e di angelo maledetto. Tutto ha origine in uno dei più grandi mattatoi della storia: la battaglia di Stalingrado, dove, morente, viene “creato” da un vampiro. Sullo sfondo della guerra, “loro”, angeli neri cacciati dalla luce, approfittano dei bagni di sangue provocati dalla natura umana, per infiltrarsi tra gli uomini.
E’ da subito evidente che il rivelare i tre attori principali nei primi capitoli, è una precisa scelta dell’autore, in quanto il ritmo del romanzo non è basato sulla scoperta dell’assassino, ma sulla immediata percezione del destino comune che legherà i protagonisti.
Gli eventi si susseguono a ritmo serrato, coinvolgendo personaggi pittoreschi come la banda di “magnaccia” di colore che conduce una caccia parallela destinata a terminare tragicamente, con una strage notturna sotto la neve, nel parco della “Pellerina.”
Rutger, il responsabile di tutto questo, si rivela a poco a poco per quello che è veramente, un’anima disperata, un ponte tra vivi e morti. Egli soffre per la sua condizione e cerca disperatamente una redenzione. Una spinta irrefrenabile lo ha condotto nella città dei due fiumi. Ama le arti, l’ingegno, il coraggio degli uomini, è affascinante, potente, ricco, si mischia a loro, incontra tra i più importanti artisti del ‘900, la sua soglia di percezione è infinitamente più elevata…
Le indagini incalzano, gli eventi pure. Rutger si sposta nelle città d’arte. Firenze, Roma dove combatte con altri come lui, per sopravvivere.
Ritrovamenti di cadaveri, rilevamenti sui luoghi dei delitti, autopsie, nuovi personaggi emergono…

Biografia MARCO GALLESI

Nato a Torino nel 1954, dopo aver iniziato gli studi musicali classici e frequentato il liceo Artistico e L’Accademia di Belle Arti, lega la sua immagine alla musica Jazz e Rock entrando a far parte della band “ARTI & MESTIERI” con cui incide nove dischi recensiti dalla critica internazionale.
Compositore e arrangiatore, svolge in seguito la sua attività a fianco di numerosi artisti con cui si esibisce e registra dieci nuovi dischi.
Contemporaneamente si dedica all’attività di produttore seguendo nuovi talenti emergenti.
Ha recentemente pubblicato per l’etichetta “Electromantic” il CD solo “Marco Gallesi RIFF”.
All’attività musicale affianca quella di copywriter.
E’ al suo debutto nella letteratura Thriller con il romanzo “Quarto di Luna”.

www.marcogallesi.com -info@marcogallesi.com





Il Piccolo Principe

31 01 2007

In quel momento apparve la volpe.
“Buon giorno”, disse la volpe.
“Buon giorno”, rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.
“Sono qui”, disse la voce, “sotto al melo…”
“Chi sei?” domandò il piccolo principe, “sei molto carino…”
“Sono una volpe”, disse la volpe.
“Vieni a giocare con me”, le propose il piccolo principe, “sono così triste…”
“Non posso giocare con te”, disse la volpe, “non sono addomesticata”.
“Ah! scusa”, fece il piccolo principe.
Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
“Che cosa vuol dire “addomesticare”?”
“Non sei di queste parti, tu”, disse la volpe, “che cosa cerchi?”
“Cerco gli uomini”, disse il piccolo principe. “Che cosa vuol dire “addomesticare”?”
“Gli uomini”, disse la volpe, “hanno dei fucili e cacciano. E’ molto noioso! Allevano anche delle galline. E’ il loro solo interesse. Tu cerchi delle galline?”
“No”, disse il piccolo principe. “Cerco amici. Che cosa vuole dire “addomesticare”?”
“E’ una cosa da molto dimenticata. Vuol dire “creare dei legami”…”
“Creare dei legami?”
“Certo”, disse la volpe. “Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi.
Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l’uno dell’altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo”.

Antoine de Saint Exupéry




Torino: Book of the city

30 01 2007

Della grafica per la città di Torino (look of the city) in occasione delle Olimpiadi invernali del 2006 ci eravamo occupati più volte. Torniamo a parlarne perché da qualche settimana è disponibile, edito da Corraini, il report della grafica di quell’evento, progettato da Italo Lupi, Ico Migliore e Mara Servetto.

Quella che Torino ci ha presentato con orgoglio, nella sua sobria e elegante modulazione di rossi e neri, è stata forse la più complessa operazione di arredo urbano mai realizzata in Italia. Un arredo che penetrava in città, sui viali, nei lungopò, nei giardini, nelle piazze e ovunque dava una lettura dei tanti momenti in cui si frantuma una città moderna, nella sua storia, nella sua operosità, nei suoi monumenti.

I grandi totem, i menhir, gli shangai, gli anemometri (molti dei quali sono rimasti, terminate le Olimpiadi, a segnalare altri eventi cittadini) hanno puntualizzato l’accadimento olimpico ma hanno anche raccontato di quanto complessa possa e debba essere la lettura di una città importante come Torino, di quante sfaccettature si debba tener conto nel tentativo di riappropriarsi della storia e della cronaca quotidiana di una comunità.

Il libro report di quel progetto urbano (anch’esso per mano di Italo Lupi, se ne riconoscono bene i segni stilistici) si muove sulla traccia grafica del look of the city: sobrio senza essere serioso, fantasioso senza essere sbracato. Progettualmente e sicuramente disinvolto, vien fatto di definirlo, un documento che si pone all’attenzione e, speriamo, alla riflessione di quanti operano progettualmente, all’interno delle città.

“Quello per Torino” scrive Beppe Finessi nella sua prefazione “è un progetto d’autore che sembra, anzitempo, accompagnare la città verso il nuovo ruolo internazionale che avrà nel 2008, quello di Capitale del Design che con coraggio e ambizione ha cercato, sfilando quel primato alla distratta Milano.”

Italo Lupi, Ico Migliore, Mara Servetto, Look of the City, Torino Olimpiadi invernali 2006, Edizioni Corraini, euro 22,00.

da SDZ





Estratto da "Come un romanzo" di D. Pennac

8 03 2006

Quel che abbiamo letto di più bello lo dobbiamo quasi sempre ad una persona cara. Forse proprio perchè la peculiarità del sentimento, come del desiderio di leggere, è il fatto di preferire. Amare vuol dire, in ultima analisi, far dono delle nostre preferenze a coloro che preferiamo. E queste preferenze condivise popolano l’invisibile cittadella della nostra libertà. Noi siamo abitati da libri e da amici.