Anemos partecipa alla mostra “Trionfi del colore”

12 02 2008

TRIONFI DEL COLORE
Sabato 16 febbraio 2008 verrà inaugurata la Mostra Nazionale d’Arte Contemporanea “TRIONFI DEL COLORE”, allestita dal 16 febbraio al 16 aprile 2008 presso le eleganti Sale del Jolly Hotel Ligure di Torino.
L’esposizione collettiva, curata da Sabrina Falzone e organizzata dall’Associazione “Artenuova”, apre le porte ad artisti di formazione eterogenea operanti nel campo della pittura, dell’arte digitale e della fotografia.
Il tema del progetto espositivo indaga il colore, mettendo in luce i valori tonali e le rispettive proiezioni dell’inconscio. Il cromatismo d’insieme trionfa nell’audacia del segno e nella creatività dell’intelletto, dove la “ratio” è presieduta dal sentimento. In mostra anche le stampe digitali su tessuto di Anemos.
Si ringraziano i nostri sponsor, in particolare il Jolly Hotel Ligure di Torino e il fotografo ufficiale dell’evento Leandro Biasco.

Espongono gli artisti:
Anemos (Gabriele Ferreri ed Andrea Pittana), Manuele Baldoni, Massimo Barberis, Paola Colleoni, Vincenzo Del Duca, Baerbel Hug, Jeanfilip, Diana Lapin, Alessandro Lococo, Gaia Maggioni, Paolo Moressoni, Maria Enrica Nardi Menchi, Michele Pergola, Giovanni Prato, Roberto Rivoira, Marialuisa Sabato, Mauro Scotto Di Rosato, Stephanie Tansini, Cosimo Valerio

TRIONFI DEL COLORE
Dal 16 febbraio al 16 aprile 2008
Torino, Jolly Hotel Ligure
Indirizzo: Piazza Carlo Felice 85
Organizzazione generale: Associazione Artenuova Curatore della mostra: Sabrina Falzone
Email: mostre@sabrinafalzone.info
Sito web: www.artenuova.net – www.sabrinafalzone.info
Servizio fotografico a cura di Leandro Biasco
Vernissage: Sabato 16 febbraio 2008 - h. 18,30 Ingresso gratuito

www.sabrinafalzone.info
www.anemosart.it





I cento passi

1 02 2008


Modena City Ramblers
Viva La Vida, Muera La Muerte! (2004)

“Sei andato a scuola? Sai contare?”
“Come contare?”
“Come contare? 1,2,3,4… sai contare?”
“Si, so contare”
“Sai camminare?”
“So camminare”
“E contare e camminare insieme lo sai fare?”
“Si! Penso di si!”
“Allora forza! Conta e cammina! dai… 1,2,3,4,5,6,7,8…”
“Dove stiamo andando?”
“Forza! Conta e cammina! 9… 90,91,92,93,94,95,96,97,98,99 e 100! Lo sai chi ci abita qua? A? U zù Tanu ci abita qua!!! Cento passi ci sono da casa nostra, cento passi!”
(tratto dal film “I cento passi” di M.T.Giordana)

E’ nato nella terra dei vespri e degli aranci, tra Cinisi e Palermo parlava alla sua radio…
Negli occhi si leggeva la voglia di cambiare, la voglia di Giustizia che lo portò a lottare…
Aveva un cognome ingombrante e rispettato, di certo in quell’ambiente da lui poco onorato…
Si sa dove si nasce ma non come si muore e non se un’ideale ti porterà dolore…
“Ma la tua vita adesso puoi cambiare solo se sei disposto a camminare, gridando forte senza aver paura
contando cento passi lungo la tua strada”
Allora.. 1,2,3,4,5,10,100 passi! 1,2,3,4,5,10,100 passi! 1,2,3,4,5,10,100 passi! 1,2,3,4,5,10,100 passi!
“Noi ci dobbiamo ribellare” (dal film)

Poteva come tanti scegliere e partire, invece lui decise di restare…
Gli amici, la politica, la lotta del partito… alle elezioni si era candidato…
Diceva da vicino li avrebbe controllati, ma poi non ebbe tempo perchè venne ammazzato…
Il nome di suo padre nella notte non è servito, gli amici disperati non l’hanno più trovato…
“Allora dimmi se tu sai contare, dimmi se sai anche camminare, contare, camminare insieme a cantare
la storia di Peppino e degli amici siciliani”
Allora… 1,2,3,4,5,10,100 passi! 1,2,3,4,5,10,100 passi! 1,2,3,4,5,10,100 passi! 1,2,3,4,5,10,100 passi!
(x 2 volte)

Era la notte buia dello Stato Italiano, quella del nove maggio settantotto…
La notte di via Caetani, del corpo di Aldo Moro, l’alba dei funerali di uno stato…
“Allora dimmi se tu sai contare, dimmi se sai anche camminare, contare, camminare insieme a cantare
la storia di Peppino e degli amici siciliani”
Allora… 1,2,3,4,5,10,100 passi! 1,2,3,4,5,10,100 passi! 1,2,3,4,5,10,100 passi! 1,2,3,4,5,10,100 passi!
(x 2 volte)

“E’ solo un mafioso, uno dei tanti”
“E’ nostro padre” “Mio padre! La mia famiglia! Il mio paese! Io voglio fottermene! Io voglio scrivere che la mafia è una montagna di merda! Io voglio urlare!” (dal film)